Anno: 1968
Durata: 105min
Regia: Pier Paolo Pasolini
Nazione: Italia
Cosa ti ha colpito?
- le continue corse per spostarsi dei protagonisti, quasi a manifestare la loro iniziale spensieratezza e poi per accentuare la rabbia/delusione
- i dialoghi ridotti, la perdita di identità della borghesia dopo l’incontro con l’altro
- politico, visionario e picchia forte in certi punti
- Pasolini non fa per me
- lo squallore dei protagonisti, e lo squallore dei loro tentativi di redenzione alla ricerca della felicità
- la simbologia
- la lentezza e la noia
- la morte psicologica di tutti i personaggi
- le ambientazioni
- la velocità del descrivere la trama mediante brevi flash. L’apatia dei membri della famiglia
- mi ha colpito un po’ tutto il film. Mi è sembrato il voler raccontare un dato momento storico e contesto sociale attraverso le immagini
- il coinvolgimento nella trama del film
- grande incisività delle scene grazie all’uso parco del parlato
- la controtendenza rispetto ai film tradizionali secondo lo stile di Pasolini. Un film anomalo che fa riflettere sull’uomo e il suo legame con la società
- il ricorso all’iconografia cattolica, ritratto della repressione borghese, il doppiaggio fuorisincrono
- la Betti
- la rassegna dei personaggi umani e abitativi
- tutti con gli occhi chiari e i denti piccoli
- la donna in trans
- la fobia ella borghesia, cioè la paura della vita
- il film che mi ha fatto innamorare del cinema
- la trama e la sceneggiatura quasi senza dialoghi
Altro:
- più tette! (con il prossimo film non resterete delusi
NdW)
- inizialmente deludente ma via via c’è stato un crescendo
- ho apprezzato come è stato reso il turbamento dei protagonisti
- film criptico e accattivante
- fantastico
Voti:
3:
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4:
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5:

Non è un pò volgare, ma soprattutto fuori luogo, che nel sito di un gruppo che fa qualcosa a favore della cultura vengano pubblicati commenti che reclamano la presenza di più tette nei film?
Di solito non riportiamo solamente i commenti di complimenti. In questo caso l’ho lasciato ritenendo che il tono dello scrittore di tale commento fosse mooolto ironico e se vogliamo anche proletario. Personalmente potremmo anche leggerci una critica ad un “piega seria” che ha preso ultimamente il cineforum (non che sia un male ANZI!) e con un commento del genere ha voluto indicare che magari aveva voglia di qualcosa di più leggero.
In conclusione non ci farei un dramma.
Inoltre è stata nostra politica fino ad ora non censurare nulla, ne in video, ne nei commenti.
Denis Maragno
La questione che ho posto non ha a che fare con la censura, ci mancherebbe, tantomeno voleva essere una critica bacchettona, tutt’altro.
Credo semplicemente che vivendo in una società marcatamente maschilista – si pensi solo alle battutine del nostro presidente del consiglio – questo tipo di ironia sia un pò inopportuno, tutto qui…