Titolo originale: Lu cao di
Anno: 2005
Durata: 102min
Regia e sceneggiatura: Hao Ning
Fotografia: Jie Du
Musiche: Wuhe
Nazione: Cina
In data 4 marzo 2008 il pubblico disse:
Cosa ti ha colpito del film?
- Scenari, paesaggi (5)
- Fotografia (4)
- Delicatezza
- Storia
- Personaggi
- La semplicità e la nitidezza della storia
- E’ sicuramente molto vero
- Rispettava i ritmi della vita dei personaggi
- Le riprese
- Molto interessante la focalizzazione sulla pallina per evidenziare l’arretratezza della tecnologia mongola
- Il rapporto tra i bambini
- La mancanza di cattiveria nei bambini (la cattiveria a cui siamo abituati noi, intendo): anche quando si picchiano c’è assoluta lealtà
- Molto bello il film, mi ha colpito una frase in particolare: “Non sta vantarte”
- La Mongolia, gli spazi aperti
- La semplicità della vita che si ripete e tutto sommato solidarietà e giustizia. Il mondo dei bambini è sempre vero.
Cosa non ti è piaciuto del film?
- Un po’ troppo lento
- Trama troppo dilatata nel tempo (ma è una caratteristica di tutti i film asiatici)
- Poca musica, mi sarebbe piaciuto sentire di più i canti dei monaci che sono molto belli
- Un po’ lungo ma ci sta
Secondo te c’è un messaggio? Qual è?
- Mostra un approccio alla vita, alla conoscenza del nuovo, e il valore dell’amicizia
- Per un occidentale: i bambini, sono bimbi ovunque, stessa meraviglia e immaginazione
- La contrapposizione tra la nostra società frenetica e una come quella rappresentata
- Che la vita in Mongolia non è così diversa dalla nostra
- L’unicità è un valore relativo
- Mostrare una civiltà, un gruppo di persone, uno stile di vita opposto al nostro
- Racconta semplicemente la vita di alcuni bambini mongoli. Non c’è un messaggio particolare
- Che anche in mezzo alla steppa i bambini fanno arrabbiare i genitori e se le prendono
- Il destino è segnato sin da piccoli
- Se trovi una pallina da ping pong non ti preoccupare, di certo non fa male
Voto medio: 4 (secco
)
Moda: 4
