Lunedì 23 Maggio ore 21.15 presso la Sala Senior di via Bonatti 10 (dietro la Pescheria Nuova, Rovigo) verrà proiettato C’ERA UNA VOLTA UN MERLO CANTERINO, Georgia, 1970, di Otar Ioseliani preceduto dal cortometraggio THE END OF THE WORLD IN FOUR SEASONS (1995) di Paul Driessen.
‘C’era una volta un merlo canterino’, del 1970, è il secondo lungometraggio del georgiano Otar Ioseliani e il penultimo realizzato in patria, prima di emigrare in Francia.
Parzialmente autobiografico, il film racconta le convulse giornate di Ghia, timpanista dell’orchestra sinfonica di Tbilisi. La sua particolarità è di arrivare sempre in ritardo, ma giusto in tempo per suonare le poche battute che la partitura prevede per il suo strumento. Impegnato in mille cose che non porta mai a compimento, questo campione della vita ludica è l’emblema dell’inaffidabilità, ma in compenso tutti dimostrano di volergli un gran bene.
Il regime sovietico non gradì la pellicola, per il suo eroe indifferente all’ethos comunista e all’ideale di un’intera nazione al lavoro. Cosí il film trovò una diffusa visibilità solo molti anni dopo la sua produzione.
Questa favola contemporanea, come tutto il cinema di Ioseliani, è stata accostata alle commedie del maestro francese Jacques Tati, con le quali condivide lo sguardo affettuoso verso la gente comune e la critica dei miti dell’efficienza e della produttività.
