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	<title>Commenti per Cinegap</title>
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	<description>Passione cinema a Rovigo</description>
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		<title>Commenti su &#8220;Enrico IV&#8221; Le opinioni del pubblico di Mr.White</title>
		<link>http://www.cinegap.org/enrico-iv-le-opinioni-del-pubblico/#comment-370</link>
		<dc:creator>Mr.White</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 11:54:21 +0000</pubDate>
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		<description>Per maggiori dettagli sulla location del film visitate il seguente sito:
http://www.cesaremattei.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per maggiori dettagli sulla location del film visitate il seguente sito:<br />
<a href="http://www.cesaremattei.com/" rel="nofollow">http://www.cesaremattei.com/</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il quinto elemento di Andrea</title>
		<link>http://www.cinegap.org/il-quinto-elemento/#comment-350</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:09:15 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa ti è piaciuto del film, Marco?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa ti è piaciuto del film, Marco?</p>
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	</item>
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		<title>Commenti su Arancia meccanica di Marco</title>
		<link>http://www.cinegap.org/arancia-meccanica/#comment-349</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:07:20 +0000</pubDate>
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		<description>capolavoro kubricckiano :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>capolavoro kubricckiano <img src='http://www.cinegap.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il quinto elemento di Marco</title>
		<link>http://www.cinegap.org/il-quinto-elemento/#comment-348</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:03:33 +0000</pubDate>
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		<description>concordo pienamente :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo pienamente <img src='http://www.cinegap.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il quinto elemento di Marco</title>
		<link>http://www.cinegap.org/il-quinto-elemento/#comment-347</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:00:54 +0000</pubDate>
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		<description>ma stiamo scherzando?un film di rara bruttezza?io personalmente lo reputo un gran film.Film belli come questi non ne fanno più u.u.Rispetto la Vs recensione però  mi sembra fin troppo &quot;cattiva&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma stiamo scherzando?un film di rara bruttezza?io personalmente lo reputo un gran film.Film belli come questi non ne fanno più u.u.Rispetto la Vs recensione però  mi sembra fin troppo &#8220;cattiva&#8221;&#8230;</p>
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		<title>Commenti su &#8220;I diavoli&#8221; Le opinioni del pubblico di Mr.White</title>
		<link>http://www.cinegap.org/i-diavoli-le-opinioni-del-pubblico/#comment-345</link>
		<dc:creator>Mr.White</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:57:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1816#comment-345</guid>
		<description>Riporto la breve presentazione che ho fatto prima della proiezione perchè credo possa fornire utili spunti di riflessione.

Il film trae la sua genesi da un fatto storico ben documentato della Francia di metà 600, periodo nel quale il cardinale Richelieu accentrava il potere (si stava formando la monarchia assolutistica) e eliminava, anche fisicamente, gli avversari (ugonotti protestanti e signorotti locali).
Infatti a Loudun piccola città del Poitiers si scelse la via della caccia alle streghe, che nel film viene liberamente reinterpretata (sulla scorta di una versione teatrale precedente oltre che ad un altro film polacco di una decina di anni prima).
Nel film quindi vedremo inscenato questo continuo contrasto tra forze temporali, tra orgogli, tra pulsioni...
ma il film non è solo questo i messaggi sono molti ogni personaggio quasi ne incarna uno.

In Italia approdò al festival di Venezia nel 28 agosto 1971 qui suscito immediatamente lo scompiglio, riassumo un po&#039; la sue vicende:
- Russell rifiuta potenziali tagli propostagli dagli organizzatori del festival
- il pubblico segue il film con interesse, esigendo multiple proiezioni
- la stampa ne parla complessivamente bene
- Il Centro Cattolico Cinematografico si scaglia contro il regista e proclama un comunicato dove accusa il film di essere &quot;una volgare, blasfema e inaccettabile mistificazione, ebbra di faziosità sul piano sia culturale sia storico&quot;
- Il poeta Giovanni Raboni si esprime favorevolmente riguardo al film dalle pagine de L’Avvenire ed è cacciato immediatamente dalla rivista
- il patriarca di Venezia (futuro Papa Giovanni Paolo I) ha parole di fuoco per il film
- l’Osservatore Romano descrive il film come “un insulto alla Chiesa, alla decenza e al cinema”
- le polemiche crescono anche all&#039;estero Francia, Svezia e in Inghilterra Russell ci mette del suo aggrendendo fisicamente il critico Alexander Walker durante un dibattito televisivo
- un decreto del procuratore di Verona ordina l’immediato sequestro di tutte le copie del film (16 settembre) bloccata la proiezione nelle sale della città
- Otto giorni dopo il tribunale di Milano assolve il film dall’accusa di oscenità
- il tribunale di Ancona cerca di fermare nuovamente il film ma la Cassazione termina ogni ulteriore protesto
- Il film uscirà ancora nelle sale ma ampiamente censurato.
Questa sera vi presenteremo la versione integrale del film senza le censure apportate in Italia.

Un ultima cosa Il film di Russell contribuì, in parte, alla nascita di un nuovo sottogenere cinematografico, per lo più tutto italiano, il cosiddetto sexy-conventuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto la breve presentazione che ho fatto prima della proiezione perchè credo possa fornire utili spunti di riflessione.</p>
<p>Il film trae la sua genesi da un fatto storico ben documentato della Francia di metà 600, periodo nel quale il cardinale Richelieu accentrava il potere (si stava formando la monarchia assolutistica) e eliminava, anche fisicamente, gli avversari (ugonotti protestanti e signorotti locali).<br />
Infatti a Loudun piccola città del Poitiers si scelse la via della caccia alle streghe, che nel film viene liberamente reinterpretata (sulla scorta di una versione teatrale precedente oltre che ad un altro film polacco di una decina di anni prima).<br />
Nel film quindi vedremo inscenato questo continuo contrasto tra forze temporali, tra orgogli, tra pulsioni&#8230;<br />
ma il film non è solo questo i messaggi sono molti ogni personaggio quasi ne incarna uno.</p>
<p>In Italia approdò al festival di Venezia nel 28 agosto 1971 qui suscito immediatamente lo scompiglio, riassumo un po&#8217; la sue vicende:<br />
- Russell rifiuta potenziali tagli propostagli dagli organizzatori del festival<br />
- il pubblico segue il film con interesse, esigendo multiple proiezioni<br />
- la stampa ne parla complessivamente bene<br />
- Il Centro Cattolico Cinematografico si scaglia contro il regista e proclama un comunicato dove accusa il film di essere &#8220;una volgare, blasfema e inaccettabile mistificazione, ebbra di faziosità sul piano sia culturale sia storico&#8221;<br />
- Il poeta Giovanni Raboni si esprime favorevolmente riguardo al film dalle pagine de L’Avvenire ed è cacciato immediatamente dalla rivista<br />
- il patriarca di Venezia (futuro Papa Giovanni Paolo I) ha parole di fuoco per il film<br />
- l’Osservatore Romano descrive il film come “un insulto alla Chiesa, alla decenza e al cinema”<br />
- le polemiche crescono anche all&#8217;estero Francia, Svezia e in Inghilterra Russell ci mette del suo aggrendendo fisicamente il critico Alexander Walker durante un dibattito televisivo<br />
- un decreto del procuratore di Verona ordina l’immediato sequestro di tutte le copie del film (16 settembre) bloccata la proiezione nelle sale della città<br />
- Otto giorni dopo il tribunale di Milano assolve il film dall’accusa di oscenità<br />
- il tribunale di Ancona cerca di fermare nuovamente il film ma la Cassazione termina ogni ulteriore protesto<br />
- Il film uscirà ancora nelle sale ma ampiamente censurato.<br />
Questa sera vi presenteremo la versione integrale del film senza le censure apportate in Italia.</p>
<p>Un ultima cosa Il film di Russell contribuì, in parte, alla nascita di un nuovo sottogenere cinematografico, per lo più tutto italiano, il cosiddetto sexy-conventuale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Sileni&#8221; Le opinioni del pubblico di Andrea</title>
		<link>http://www.cinegap.org/sileni-le-opinioni-del-pubblico/#comment-340</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:47:14 +0000</pubDate>
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		<description>Per me lo sono.
Devo dire che questo è un film di quelli che mi appassionano e mi dispiace che qualcuno se ne sia andato durante la scena &quot;blasfema&quot;.

Veniamo al merito dell&#039;opera
Non credo che Charlotte impersonifichi la librtà, tuttavia sono piuttosto incerto su cosa possa rappresentare. Ho pensato stamattina che essa rappresenti semplicemente il sesso, o forse, per covergere con l&#039;ipotesi di mr.white, la libertà sessuale. Essa è posseduta dai potenti di turno ma non dal popolo che io però non vedo rappresentato da Jean, bensì dagli ospiti dell&#039;istituto. E su questo sono piuttosto convinto. Io vedo jean più come un osservatore, una proiezione dello spettatore nel film stesso.
Una cosa che mi ha colpito del film è che non si capisce mai cosa stia avvenendo realmente: per esempio non si capisce (o almeno io non capivo)mai se Charlotte stesse mentendo o dicendo la verità. Oppure è molto interessante la sequenza in cui il marchese si fa tumulare e poi &quot;risorge&quot;.

A distanza di qualche ora dalla visione questo film mi appassiona sempre più. Non ho compilato il questionario ma voglio dare un 5+ a questo capolavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me lo sono.<br />
Devo dire che questo è un film di quelli che mi appassionano e mi dispiace che qualcuno se ne sia andato durante la scena &#8220;blasfema&#8221;.</p>
<p>Veniamo al merito dell&#8217;opera<br />
Non credo che Charlotte impersonifichi la librtà, tuttavia sono piuttosto incerto su cosa possa rappresentare. Ho pensato stamattina che essa rappresenti semplicemente il sesso, o forse, per covergere con l&#8217;ipotesi di mr.white, la libertà sessuale. Essa è posseduta dai potenti di turno ma non dal popolo che io però non vedo rappresentato da Jean, bensì dagli ospiti dell&#8217;istituto. E su questo sono piuttosto convinto. Io vedo jean più come un osservatore, una proiezione dello spettatore nel film stesso.<br />
Una cosa che mi ha colpito del film è che non si capisce mai cosa stia avvenendo realmente: per esempio non si capisce (o almeno io non capivo)mai se Charlotte stesse mentendo o dicendo la verità. Oppure è molto interessante la sequenza in cui il marchese si fa tumulare e poi &#8220;risorge&#8221;.</p>
<p>A distanza di qualche ora dalla visione questo film mi appassiona sempre più. Non ho compilato il questionario ma voglio dare un 5+ a questo capolavoro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Sileni&#8221; Le opinioni del pubblico di Mr.White</title>
		<link>http://www.cinegap.org/sileni-le-opinioni-del-pubblico/#comment-339</link>
		<dc:creator>Mr.White</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:42:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1774#comment-339</guid>
		<description>A mio parere il film va interpretato come se fosse un grande allegoria sulla libertà impersonificata da Charlotte e dal &quot;popolo&quot; rappresentato da Jean (su questo ho dei dubbi).
Charlotte viene desiderata da tutti, chi la possiede (fisicamente) ha il potere. Nel caso del primo &quot;tipo&quot; di manicomio si ha la più totale libertà (difatti vi sono molti rimandi alla rivoluzione francese) un libertà tale che urta lo stesso Jean-popolo che desidera un maggiore ordine per avere una libertà-Charlotte più controllata e per se. Nel secondo manicomio la libertà-Charlotte è di uno solo il desposta-Coulmiere, la libertà è negata a tutti e in particolare al popolo-Jean. Anche l&#039;incubo di Jean ne è un esempio, infatti quando ha la crisi nel secondo manicomio questa si concretizza in una totale privazione della libertà mentre nel primo è Charlotte ad entrare nella sua stanza a consolarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere il film va interpretato come se fosse un grande allegoria sulla libertà impersonificata da Charlotte e dal &#8220;popolo&#8221; rappresentato da Jean (su questo ho dei dubbi).<br />
Charlotte viene desiderata da tutti, chi la possiede (fisicamente) ha il potere. Nel caso del primo &#8220;tipo&#8221; di manicomio si ha la più totale libertà (difatti vi sono molti rimandi alla rivoluzione francese) un libertà tale che urta lo stesso Jean-popolo che desidera un maggiore ordine per avere una libertà-Charlotte più controllata e per se. Nel secondo manicomio la libertà-Charlotte è di uno solo il desposta-Coulmiere, la libertà è negata a tutti e in particolare al popolo-Jean. Anche l&#8217;incubo di Jean ne è un esempio, infatti quando ha la crisi nel secondo manicomio questa si concretizza in una totale privazione della libertà mentre nel primo è Charlotte ad entrare nella sua stanza a consolarlo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;THE END OF THE LINE&#8221; LE OPINIONI DEL PUBBLICO di Luca Krieg</title>
		<link>http://www.cinegap.org/the-end-of-the-line-le-opinioni-del-pubblico/#comment-333</link>
		<dc:creator>Luca Krieg</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 08:23:46 +0000</pubDate>
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		<description>il mio commento non c&#039;è...
comunque avevo fatto un bel cerchio sul 5</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il mio commento non c&#8217;è&#8230;<br />
comunque avevo fatto un bel cerchio sul 5</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di valeria</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-247</link>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 15:09:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1412#comment-247</guid>
		<description>Sono sorpresa per come è stata raccontata la dipartita di Riccardo, molte cose sarebbero da dire, ma non c’ero e non mi compete. Posso solo dire che la passione  che aveva per il cinema, con una cultura al riguardo quasi enciclopedica, esprimeva la sua necessità di cercare l’essenza dell’uomo tramite lo sguardo di tutti quei registi che sentiva come amici dell’anima. Ma le sue passioni non si fermavano al cinema, era interessato a  tutte le espressioni artistiche e trovava nel disegno il suo modo per comunicare con gli altri: Assieme per anni abbiamo seguito molte rassegne: “ville e giardini”, “Ferrara sotto le stelle”, “Aterforum”, la stagioni di danza e prosa al teatro comunale di Ferrara, di Rovigo, Venezia, etc. Andavamo spesso al cinema. Ogni volta dopo una rappresentazione si innescava un acceso dibattito e confronto che ci faceva crescere. Era consapevole che bisognava lavorare e seguire i giovani se si voleva creare un tessuto culturale degno di nota. Ma nel nostro territorio rimbalzava in un muro di gomma, insensibile ai moti della cultura e dell’anima, dove gli interessi di bottega prendono sempre il sopravvento e ti impediscono di dare continuità all’azione. 
Giornali finanziati che non pagano o sottopagano i loro collaboratori, associazioni finanziate che usano volontari per organizzare il loro lavoro, cooperative che ti assoldano pagandoti come se ti dessero una mancia. Questo è lo scenario nel quale si muoveva Riccardo incapace di sfondare e dare continuità al suo lavoro.
Ultimamente era sempre più sconsolato, ogni volta che moriva un grande del cinema diceva: “ormai il cinema è morto, cadavere, sono tutti  “protozzati” vanno al cinema come divertissement e non hanno il senso dell’opera“. Che dire? Come dargli torto? Come educare alla visione se nessuno se ne interessa? Questi erano i temi del nostro confronto. 
Un’altra passione che aveva, poca conosciuta ai più, era la danza contemporanea, trattata come cenerentola in Italia, in questo senso sono stata la sua iniziatrice, ma subito ne aveva accolto il valore, anche se lo spaventava l’effimero, come una delle discipline artistiche più attive ed espressive della modernità, fu folgorato da Pina Bausch.
Nell’ultimo anno non sono quasi andata al cinema, anch’io in lotta con la mia autodeterminazione e quindi sopravvivenza, era molto dispiaciuto, ma non riuscivo a trovare la forza e l’energia per continuare a seguire le molte passioni che abbiamo condiviso, di questo se ne rammaricava,  non riuscivo più ad esserci come prima, anche perché la rete soddisfaceva  la necessità di confronto che non trovavo più nel territorio, spesso gli dicevo che doveva attivarsi in questo senso, per lo meno per far vedere i suoi lavori e trovare persone simili a lui che potessero seguire e condividere il suo percorso, ma come fare se i soldi racimolati con qualche papiro di laurea servivano per pagare qualche multa e non ne rimaneva per comprarsi un computer o un cellulare, si strumenti oggi necessari, sembra banale ma se non li hai il tuo isolamento aumenta e quindi anche la tua solitudine. Qualcuno mi potrebbe obiettare che bastava che chiedesse, ma Riccardo preferiva dare che chiedere, esteta completamente avulso dalla società dell’immagine e del consumo, non amava esibirsi, aveva anche un’avversione quasi patologica per le necessità  della vita pratica. Si Riccardo con tutto quello che dava agli altri non aveva neanche i soldi per comprarsi un computer e la biblioteca in questo senso  non è sufficiente, non riesci a caricare i tuoi lavori e condividerli, banale ma anche questo serve a vivere. Come continuare a vivere se il tuo intorno, la comunità, la società non capisce nulla di te ed è concentrata in un gioco che a un’anima pura come quella di Riccardo non poteva interessare in alcuno modo, forse troppo fragile per una società spietata come la nostra che ha perso il senso dell’essenza dell’”uomo” e quindi della sua dignità.
Riccardo mi manchi, ma forse sei riuscito a fare il volo più spettacolare che avevi immaginato, così come quando sei entrato nei paracadutisti e ti sei lanciato dall’aereo non credo che siano in molti a saperlo e a conoscere il tuo coraggio. 
Assieme abbiamo incontrato: Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Enrico Rava, Marco Paolini (sua grande passione), Cristina Zavalloni, Nada, Antonella Ruggero, e molti altri ora non me li ricordo tutti. Ha operato nella realtà culturale rodigina e ferrarese con grande passione, onestà di intenti e generosità.
Ciao Riccardo e guardati con calma tutti i film che vuoi.
Valeria Chiarion Sileni alias Gipsy Princess  come amavi disegnarmi in ogni supporto che ritenevi idoneo e ti capitava sotto mano. A molti ha dedicato il suo tempo disegnandoli, manifestando così il suo affetto o la sua critica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sorpresa per come è stata raccontata la dipartita di Riccardo, molte cose sarebbero da dire, ma non c’ero e non mi compete. Posso solo dire che la passione  che aveva per il cinema, con una cultura al riguardo quasi enciclopedica, esprimeva la sua necessità di cercare l’essenza dell’uomo tramite lo sguardo di tutti quei registi che sentiva come amici dell’anima. Ma le sue passioni non si fermavano al cinema, era interessato a  tutte le espressioni artistiche e trovava nel disegno il suo modo per comunicare con gli altri: Assieme per anni abbiamo seguito molte rassegne: “ville e giardini”, “Ferrara sotto le stelle”, “Aterforum”, la stagioni di danza e prosa al teatro comunale di Ferrara, di Rovigo, Venezia, etc. Andavamo spesso al cinema. Ogni volta dopo una rappresentazione si innescava un acceso dibattito e confronto che ci faceva crescere. Era consapevole che bisognava lavorare e seguire i giovani se si voleva creare un tessuto culturale degno di nota. Ma nel nostro territorio rimbalzava in un muro di gomma, insensibile ai moti della cultura e dell’anima, dove gli interessi di bottega prendono sempre il sopravvento e ti impediscono di dare continuità all’azione.<br />
Giornali finanziati che non pagano o sottopagano i loro collaboratori, associazioni finanziate che usano volontari per organizzare il loro lavoro, cooperative che ti assoldano pagandoti come se ti dessero una mancia. Questo è lo scenario nel quale si muoveva Riccardo incapace di sfondare e dare continuità al suo lavoro.<br />
Ultimamente era sempre più sconsolato, ogni volta che moriva un grande del cinema diceva: “ormai il cinema è morto, cadavere, sono tutti  “protozzati” vanno al cinema come divertissement e non hanno il senso dell’opera“. Che dire? Come dargli torto? Come educare alla visione se nessuno se ne interessa? Questi erano i temi del nostro confronto.<br />
Un’altra passione che aveva, poca conosciuta ai più, era la danza contemporanea, trattata come cenerentola in Italia, in questo senso sono stata la sua iniziatrice, ma subito ne aveva accolto il valore, anche se lo spaventava l’effimero, come una delle discipline artistiche più attive ed espressive della modernità, fu folgorato da Pina Bausch.<br />
Nell’ultimo anno non sono quasi andata al cinema, anch’io in lotta con la mia autodeterminazione e quindi sopravvivenza, era molto dispiaciuto, ma non riuscivo a trovare la forza e l’energia per continuare a seguire le molte passioni che abbiamo condiviso, di questo se ne rammaricava,  non riuscivo più ad esserci come prima, anche perché la rete soddisfaceva  la necessità di confronto che non trovavo più nel territorio, spesso gli dicevo che doveva attivarsi in questo senso, per lo meno per far vedere i suoi lavori e trovare persone simili a lui che potessero seguire e condividere il suo percorso, ma come fare se i soldi racimolati con qualche papiro di laurea servivano per pagare qualche multa e non ne rimaneva per comprarsi un computer o un cellulare, si strumenti oggi necessari, sembra banale ma se non li hai il tuo isolamento aumenta e quindi anche la tua solitudine. Qualcuno mi potrebbe obiettare che bastava che chiedesse, ma Riccardo preferiva dare che chiedere, esteta completamente avulso dalla società dell’immagine e del consumo, non amava esibirsi, aveva anche un’avversione quasi patologica per le necessità  della vita pratica. Si Riccardo con tutto quello che dava agli altri non aveva neanche i soldi per comprarsi un computer e la biblioteca in questo senso  non è sufficiente, non riesci a caricare i tuoi lavori e condividerli, banale ma anche questo serve a vivere. Come continuare a vivere se il tuo intorno, la comunità, la società non capisce nulla di te ed è concentrata in un gioco che a un’anima pura come quella di Riccardo non poteva interessare in alcuno modo, forse troppo fragile per una società spietata come la nostra che ha perso il senso dell’essenza dell’”uomo” e quindi della sua dignità.<br />
Riccardo mi manchi, ma forse sei riuscito a fare il volo più spettacolare che avevi immaginato, così come quando sei entrato nei paracadutisti e ti sei lanciato dall’aereo non credo che siano in molti a saperlo e a conoscere il tuo coraggio.<br />
Assieme abbiamo incontrato: Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Enrico Rava, Marco Paolini (sua grande passione), Cristina Zavalloni, Nada, Antonella Ruggero, e molti altri ora non me li ricordo tutti. Ha operato nella realtà culturale rodigina e ferrarese con grande passione, onestà di intenti e generosità.<br />
Ciao Riccardo e guardati con calma tutti i film che vuoi.<br />
Valeria Chiarion Sileni alias Gipsy Princess  come amavi disegnarmi in ogni supporto che ritenevi idoneo e ti capitava sotto mano. A molti ha dedicato il suo tempo disegnandoli, manifestando così il suo affetto o la sua critica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di valeria</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-246</link>
		<dc:creator>valeria</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 16:27:05 +0000</pubDate>
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		<description>non ho potuto esserci, anche un aereo all&#039;ultimo minuto era insufficiente per rientrare in tempo. ho perso l&#039;amico con il quale ho condiviso tutte le visioni di quasi tutte le rassegne culturali negli ultimi 15 anni, un confidente, un supporto nei momenti difficili. 
Quante cose imparate assieme!
sono a vostra disposizione per qualsiasi cosa, credo di essere la persona che più è stata vicina a Riccardo
Valeria Chiarion Sileni alias Gipsy princess</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho potuto esserci, anche un aereo all&#8217;ultimo minuto era insufficiente per rientrare in tempo. ho perso l&#8217;amico con il quale ho condiviso tutte le visioni di quasi tutte le rassegne culturali negli ultimi 15 anni, un confidente, un supporto nei momenti difficili.<br />
Quante cose imparate assieme!<br />
sono a vostra disposizione per qualsiasi cosa, credo di essere la persona che più è stata vicina a Riccardo<br />
Valeria Chiarion Sileni alias Gipsy princess</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di Laura</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-244</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 16:27:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1412#comment-244</guid>
		<description>Cavolo Riccardo, stamattina noi eravamo il pubblico o lo spettacolo? In che fila sei seduto adesso e che film stai guardando in questo momento? Cosa ci puoi dire della sceneggiatura o della fotografia? E&#039; la volta buona in cui i nostri gusti potrebbero coincidere o dovresti ancora una volta cercare di convertire me e Fantozzi alla famosa Corazzata? 
Sei già riuscito stamattina a farmi ripensare a uno dei &quot;tuoi&quot; film, immaginando un possibile miracoloso finale a sorpresa anche per te. 
Grazie per il sorriso che non mancava mai in tutte le nostre &quot;tenzoni&quot; e il tuo indefesso tentativo di condividere il tuo entusiasmo.

Laura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cavolo Riccardo, stamattina noi eravamo il pubblico o lo spettacolo? In che fila sei seduto adesso e che film stai guardando in questo momento? Cosa ci puoi dire della sceneggiatura o della fotografia? E&#8217; la volta buona in cui i nostri gusti potrebbero coincidere o dovresti ancora una volta cercare di convertire me e Fantozzi alla famosa Corazzata?<br />
Sei già riuscito stamattina a farmi ripensare a uno dei &#8220;tuoi&#8221; film, immaginando un possibile miracoloso finale a sorpresa anche per te.<br />
Grazie per il sorriso che non mancava mai in tutte le nostre &#8220;tenzoni&#8221; e il tuo indefesso tentativo di condividere il tuo entusiasmo.</p>
<p>Laura</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di ROBERTA</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-243</link>
		<dc:creator>ROBERTA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 17:37:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1412#comment-243</guid>
		<description>Intellettuale puro, vero e generoso amico, quante conversazioni sul cinema. Ricordo ora un tempo - sempre copioso come il fiume di immagini filmiche che riversava nel flusso verbale - trascorso con Riccardo parlando di &quot;Cathy Come Home&quot; di Ken Loach: quanta ingiustizia sociale. 
Ciao Riccardo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intellettuale puro, vero e generoso amico, quante conversazioni sul cinema. Ricordo ora un tempo &#8211; sempre copioso come il fiume di immagini filmiche che riversava nel flusso verbale &#8211; trascorso con Riccardo parlando di &#8220;Cathy Come Home&#8221; di Ken Loach: quanta ingiustizia sociale.<br />
Ciao Riccardo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di Anna</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-242</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 16:22:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1412#comment-242</guid>
		<description>Riccardo era tutti i giorni qui in biblioteca; puntuale arrivava verso mezzogiorno o poco più. 
Rimaneva di solito fino alle 14 o alle 15, stava al computer a scrivere o a fianco al bancone del reference a leggere; in qualche modo faceva compagnia a chi quel giorno aveva il turno in pausa pranzo. 
Per noi faceva parte della biblioteca: se ci dovevamo spostare gli chiedevamo se poteva avvisare gli utenti che tornavamo subito; quando si andava a casa e si passava accanto a lui ci augurava sempre buon pranzo. Anzi, ci diceva sempre, come un &quot;mantra&quot; solido ed in un certo senso beneaugurante: &quot;Alla prossima&quot;. Perché era ben certo, e noi con lui, che ci saremmo rivisti molto presto. Pensiamo &quot;timbrasse il cartellino&quot; di presenza ai Concordi quasi più di noi. 
Non mancavano le conversazioni sui film acquistati o sui dvd in attesa di essere catalogati. E non mancavano le visite al Multispazio: un mondo fanciullesco, che tanto lo consolava, anche se, con dispiacere, constatava che i &quot;bambini di oggi&quot; non sanno più apprezzare certi film di animazione, densi di messaggi educativi, di esempi positivi.

Prima della chiusura estiva era arrivata all&#039;ufficio catalogazione una richiesta dalla biblioteca: 
&quot;Novecento&quot; è da catalogare? &quot;Sì...chi lo chiede?&quot; &quot;Riccardo Stevanin&quot; &quot;Vabbe&#039;, dì a Riccardo che abbia pazienza, glielo cataloghiamo per dopo le vacanze&quot;.
Le vacanze sono finite, ieri abbiamo riaperto ma Riccardo non c&#039;era. Ci sembra impossibile, se stringiamo gli occhi ci sembra di vedercelo al suo posto, lì davanti. 
Ci manca con le sue richieste di annate e annate di Segnocinema e i suoi disegni. Ci consola che i film che aveva a prestito rimarranno con lui: per una volta non sarà importante la data di scadenza.
 
Anna, Sara, Marika, Francesco, Adriano e tutti gli amici della biblioteca dei Concordi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo era tutti i giorni qui in biblioteca; puntuale arrivava verso mezzogiorno o poco più.<br />
Rimaneva di solito fino alle 14 o alle 15, stava al computer a scrivere o a fianco al bancone del reference a leggere; in qualche modo faceva compagnia a chi quel giorno aveva il turno in pausa pranzo.<br />
Per noi faceva parte della biblioteca: se ci dovevamo spostare gli chiedevamo se poteva avvisare gli utenti che tornavamo subito; quando si andava a casa e si passava accanto a lui ci augurava sempre buon pranzo. Anzi, ci diceva sempre, come un &#8220;mantra&#8221; solido ed in un certo senso beneaugurante: &#8220;Alla prossima&#8221;. Perché era ben certo, e noi con lui, che ci saremmo rivisti molto presto. Pensiamo &#8220;timbrasse il cartellino&#8221; di presenza ai Concordi quasi più di noi.<br />
Non mancavano le conversazioni sui film acquistati o sui dvd in attesa di essere catalogati. E non mancavano le visite al Multispazio: un mondo fanciullesco, che tanto lo consolava, anche se, con dispiacere, constatava che i &#8220;bambini di oggi&#8221; non sanno più apprezzare certi film di animazione, densi di messaggi educativi, di esempi positivi.</p>
<p>Prima della chiusura estiva era arrivata all&#8217;ufficio catalogazione una richiesta dalla biblioteca:<br />
&#8220;Novecento&#8221; è da catalogare? &#8220;Sì&#8230;chi lo chiede?&#8221; &#8220;Riccardo Stevanin&#8221; &#8220;Vabbe&#8217;, dì a Riccardo che abbia pazienza, glielo cataloghiamo per dopo le vacanze&#8221;.<br />
Le vacanze sono finite, ieri abbiamo riaperto ma Riccardo non c&#8217;era. Ci sembra impossibile, se stringiamo gli occhi ci sembra di vedercelo al suo posto, lì davanti.<br />
Ci manca con le sue richieste di annate e annate di Segnocinema e i suoi disegni. Ci consola che i film che aveva a prestito rimarranno con lui: per una volta non sarà importante la data di scadenza.</p>
<p>Anna, Sara, Marika, Francesco, Adriano e tutti gli amici della biblioteca dei Concordi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di Nicola Donà</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-241</link>
		<dc:creator>Nicola Donà</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 10:46:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1412#comment-241</guid>
		<description>Un omaggio a Riccardo è doveroso. La passione per il cinema e la profonda conoscenza che ne aveva era cosa rara.

Mi unisco al cordoglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un omaggio a Riccardo è doveroso. La passione per il cinema e la profonda conoscenza che ne aveva era cosa rara.</p>
<p>Mi unisco al cordoglio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di Antonio Andreotti</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-240</link>
		<dc:creator>Antonio Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 16:36:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1412#comment-240</guid>
		<description>Ciao ragazzi, so per certo che tra i tanti amori di Riccardo c&#039;era Kubrick. Ed era anche un grande amante del cinema noir, da quello classico hollywoodiano degli anni 40&#039; fino a oggi.. Quante volte ne abbiamo discusso insieme.. 
Seguendo queste due strade non si sbaglia. 
A.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ragazzi, so per certo che tra i tanti amori di Riccardo c&#8217;era Kubrick. Ed era anche un grande amante del cinema noir, da quello classico hollywoodiano degli anni 40&#8242; fino a oggi.. Quante volte ne abbiamo discusso insieme..<br />
Seguendo queste due strade non si sbaglia.<br />
A.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ciao Riccardo di Paola Bianco</title>
		<link>http://www.cinegap.org/ciao-riccardo/#comment-239</link>
		<dc:creator>Paola Bianco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 15:32:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1412#comment-239</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo nel rendergli omaggio attraverso il cinema che era la sua grande passione.
Complimenti per il Cinegap, andate avanti così!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo nel rendergli omaggio attraverso il cinema che era la sua grande passione.<br />
Complimenti per il Cinegap, andate avanti così!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Simon magus&#8221; Le opinioni del pubblico di Paolo Oliani</title>
		<link>http://www.cinegap.org/simon-magus-le-opinioni-del-pubblico/#comment-151</link>
		<dc:creator>Paolo Oliani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 13:40:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1071#comment-151</guid>
		<description>Per gli anglofoni segnalo questa bella recensione http://www.filmkultura.hu/regi/2000/articles/films/simonen.en.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli anglofoni segnalo questa bella recensione <a href="http://www.filmkultura.hu/regi/2000/articles/films/simonen.en.html" rel="nofollow">http://www.filmkultura.hu/regi/2000/articles/films/simonen.en.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;The flying scotsman&#8221; Le opinioni del pubblico di Andrea</title>
		<link>http://www.cinegap.org/the-flying-scotsman-le-opinioni-del-pubblico/#comment-128</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 11:07:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1020#comment-128</guid>
		<description>Non è un film superbo, ma mi ha emozionato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un film superbo, ma mi ha emozionato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Parpaillon&#8221; Le opinioni del pubblico di Mr.White</title>
		<link>http://www.cinegap.org/parpaillon-le-opinioni-del-pubblico/#comment-122</link>
		<dc:creator>Mr.White</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 23:11:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cinegap.org/?p=1000#comment-122</guid>
		<description>Nella caotica presentazione iniziale avrei dovuto provare a fare un cenno alla pompa Ursus ma mi sono un po&#039; perso via... lunedì ero proprio cotto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella caotica presentazione iniziale avrei dovuto provare a fare un cenno alla pompa Ursus ma mi sono un po&#8217; perso via&#8230; lunedì ero proprio cotto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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