Titolo originale: Unagi
Anno: 1997
Durata: 117 min
Regia: Shohei Imamura
Nazione: Giappone
Avevi già visto il film?
19 No
Cosa ti ha colpito?
- come sempre, la grande disinvoltura nel trattare temi “pesanti” tipica del cinema orientale e la metafora dell’anguilla, molto poetica
- la semplicità dei personaggi e dell’ambientazione, un fondo melmoso che viene presentato in modo molto accogliente
- la pacatezza del protagonista
- la fotografia e l’interpretazione maschile
- la poesia e la delicatezza dei sentimenti dei personaggi
- l’imprevedibilità dei personaggi e l’accoltellamento iniziale
- film forse troppo scritto e programmatico, alcune cose sono già viste (il transfert-simbolismo uomo-pesce, l’elemento vitale-mortale acqueo). Molto più interessante l’ellissi sulle sofferenze carcerarie, per porre l’accento sull’orgoglio e vittimismo del protagonista. I temi da commedia sono preannunciati dall’uso “antipatico” della musica.
- la sceneggiatura (2) + i personaggi + la pronuncia giapponese (2)
- la prima parte un po’ pretenziosa, per il resto interessante la riflessione sul rapporto tra donne e uomini
- la straordinaria profondità dei personaggi
- la riscossa del protagonista, avviene in modo dolce e cordiale
- l’uso di tanti registri, il controllo della materia e, malgrado questo, l’impressionante naturalezza
Altro:
- anche i sottotitoli professionali hanno errori
- perfetto
- le rassegne sul cinema giapponese sono sempre le benvenute
- interessante il tema della rassegna
- geniale la rissa nel salone del barbiere (2)
- mi ha ricordato Kusturica (per l’uso degli animali e di personaggi strampalati) pur conservando tutta la pacatezza tipicamente nipponica
Voto medio: 4,1
